Torrita - Memphis (TN) - MISSISSIPPI (Blues)
Andata e Ritorno
28 aprile - 8 maggio 2011
Giovedì 5 maggio
8 giorno
A differenza di ieri la notte appena trascorsa è stata molto meno problematica, anche perché sia io che Luca avevamo deciso di prendere due cabin separate. Ho approfittato pertanto fino alle 2 di mattina per trasferire le foto e i filmati del giorno dalla scheda della macchina fotografica di Fabio e dalla mia nell'hard disk portatile (500 gb) che avevo portato dall'Italia proprio per utilizzare la massima risoluzione dei video, che come era prevedibile, avrebbero riempito in fretta le schedine di memoria della macchina fotografica.
Comunque il programma della giornata prevedeva una visita mattutina al Catz Head di Clarksdale, uno store fornitissimo per dischi, poster, dvd, gadget, riviste, libri e moltissimo altro materiale dedicato al blues, di proprietà di Roger Stole.
Subito dopo saremmo partiti verso Memphis dove la sera ci attendeva un'altra grande esperienza con il Blues: la 32° edizione del Blues Music Awards.
Fatte le valige ed il check out , salutiamo calorosamente Rat Cliff che ci scatta una foto sulla panchina del Riverside Hotel e con la macchina ci dirigiamo in centro.
Dovevamo fare anche colazione, l'idea era di tornare al blues café di ieri, nella speranza di vedere qualche altro bluesman, ma arrivati all'edificio Fabio ci informa che era chiuso. Va beh proveremo da qualche altra parte.
Parcheggiamo davanti al Catz Head ed entriamo per dare un'occhiata. Caspita quanta materiale di qualità c'era. Acquistiamo qualche cd e un paio riviste “living Blues” e Blues Revue oltre a qualche DVD di documentari sul blues, tutta roba che in Italia non arriverà mai anche se il sistema televisivo disponibile in cui erano registrati era NTSC, (rispetto all'Italia che usa il PAL); mi accontenterò di vederli nel computer.
Poco dopo arriva Roger, il proprietario, con il quale parliamo di Torrita Blues e portiamo i saluti anche di Sara, che lui conosceva bene. Roger ci dice che anche lui sarà a Memphis la sera per i Blues Awards. Incontriamo anche la responsabile e organizzatrice del Juke Joint Blues Festival con la quale Luca prende contatti.
Ci salutiamo, e come attraversiamo la strada noto un negozio, che già avevo visto ieri passando con la macchina, che vendeva chitarre. Avrei voluto riportare dal Mississippi una chitarra, anche da poco come ricordo di questa esperienza. Così insieme agli altri entriamo, c'era un profumo di vintage e di storia del blues in quel locale, molte chitarre esposte. Il negozio era piccolo, come mi aveva anche accennato Betrando Goio telefonicamente il giorno prima della nostra partenza dall'Italia. Vedo subito una acustica più piccola delle altre, che mi ricordava quella usata da Robert Johnson nella seconda delle sue due foto conosciute. Mi immaginavo una cifra esorbitante. Poi mi parla di 186 $. Ne vedo un'altra che costava 160 $ ed nche altre sul retro del negozio, ma la mia prima scelta era per quella, la marca “Stella” che avevo già rivisto nelle foto blues degli anni 60 a bluesman famosi. “Stella” era la chitarra usata anche da Muddy Waters. Il tipo, molto cordiale, mi regala anche una custodia rigida, usata e logora di coccodrillo, ma vissuta. Mi dice che la chitarra è del 1964 come anche la custodia. Un vero affare. E' tenuta perfettamente, suona da sola, come dice Fabio dopo averla sentita. In effetti Sound is Good. Il tipo mi offrirebbe anche da bere, ma ancora dovevamo fare colazione, così con Fabio ci rechiamo a Delta Amusment, un ristorante/café molto conosciuto a Clarksdale anche per la musica dal vivo che spesso fanno.
Fatta colazione facciamo un ultimo giro per Clarksdale scattiamo le ultime foto alla casa di Ike Turner e al museo WROX, una radio famosa per il blues negli anni 60 per aver diffuso questo genere e resi famosi molti artisti.
Dopo poco ci fermiamo a far benzina e a mangiare in un fast food per poi ripartire alla volta del Marriot Downtown, nella speranza che ci avessero trovato anche la seconda camera, mai confermata nella nostra prenotazione dall'Italia. Dovevamo essere lì per le 17 quando sarebbe iniziata la cerimonia di apertura.
Arrivati al Marriot notiamo subito un gran movimento di gente, c'erano artisti, musicisti e manager sia fuori che dentro la hall dell'hotel. Notiamo subito Magic Slim che se ne sta seduto sul bordo della fontana. E' da quel momento che ci rendiamo conto veramente cosa ci aspettava. Una situazione mai vista in Italia. C'era la crema del Blues. Molti artisti erano per noi sconosciuti, ma riconosciamo sicuramente Eugene Hideaway Brigdes, Bobby Rush. Luca incontra Zac Harmon, un gigante, molto socievole e ce lo presenta.
Ma prima di tutto dobbiamo rifare il check in e andare a cambiarsi perché alla cena di gala dobbiamo essere vestiti bene. Finalmente tiriamo fuori i vestiti eleganti portati dall'Italia e che fino a quel momento erano riposti nelle valige.
Al check inn ritroviamo la solita hostess del primo giorno con la quale avevamo avuto un battibecco per la prenotazione. Con sommo rammarico accettiamo l'idea di dover dormire in 4 in una camera. Fabio alla fine decide di dormire nel tappeto.
Arrivati in camera ci cambiamo, tiriamo fuori gli abiti, io approfitto del ferro da stiro per dare una passata alla camicia tutta “incifrugnita” (come si dice da noi), poi scendiamo nella Hall dove già era iniziata la cerimonia di accoglienza con Eden Brent che stava suonando il piano. Dopo un giro di foto con i bluesman decidiamo di entrare nel Centro Congressi, di fronte all'hotel, per entrare nel vivo della festa. Un controllo ai nostri pass e siamo dentro.
L'enorme salone era affollato di persone che si scambiavano contatti e saluti, ogni 3 metri c'erano tavoli dedicati alle bevande, ed in fondo c'era un palco montato dove stava suonando una band.
Fra le persone incontrate abbiamo ritrovato anche i manager e i membri del gruppo di Bill incontrati al Ground Zero. Tra l'altro la figlia di Bill, la tastierista del gruppo, era anche una delle ragazze che consegnava i grammy quella sera.
La serata è stata interamente ripresa da una TV, sicuramente quando uscirà il DVD dell'evento lo compreremo per rivivere i magici momenti di quella serata.
Al secondo livello del Centro Congressi la Blues Foundation aveva organizzato un'esposizione/asta di cimeli e materiale da acquistare, come la chitarra di Buddy Guy, quadri, CD, magliette e molto atlro. Dopo poco incontriamo Sara, molto felice di rivederci da quando ci eravamo salutati la domenica sera a metà del concerto di Bettye Lavette. Dopo vari giretti entriamo nella sala dove si sarebbe tenuto l'evento. Non ho idea di quanti tavoli vi fossero, sicuramente almeno 200. Il nostro era il C1 ed era composto da noi, ovviamente, Sara, un'altra responsabile della Blues Foundation, due organizzatori del più grande festival blues del Canada e una coppia Australiana di cui il marito, un avvocato appassionato di blues, era uno dei maggior finanziatori dell'evento.
Sul palco, in fondo alla sala già stava suonando una band. Alla fine avremmo assistito a più di 60 performance. C'erano0 3 maxi schermi che riproducevano le immagini riprese in diretta dalla TV. Poi fanno ingresso i presentatori della serata.
L'evento si svolgeva seguendo una scaletta ben definita. Presentazione della categoria da premiare, rappresentante o artista vincitore sul palco a ritirare la statuetta e discorso di ringraziamento. Ogni blocco di premiazioni veniva seguito da performance live.
Il menù della cena era composto da un insalata mista e un piatto completo con fagiolini, cannolicchi al burro, carne e pesce oltre a delle tortine di marmellata e formaggio. Ma quello che più importava era essere lì a documentare l'evento, auguriamo a tutti gli appassionati la possibilità di assistere ad un evento di tale portata.
Ogni tanto, ci alzavamo per andare ad incontrare artisti che avevamo visto a Torrita Blues, come Sonny Rhodes, o la moglie di Luther Allison che avevano vinto degli Awards. Le foto che avevamo al seguito e che non ricordo quante volte ho tirato fuori, ci hanno fatto fare la nostra bella figura.
Ringraziamo ancora una volta Jay Sieleman, Sara e la Blues Foundation per averci permesso di vivere quest'esperienza unica e irripetibile. Abbiamo visto Buddy Guy ricevere 4 grammy, abbiamo incontrato Derek Truck, eravamo seduti al tavolo accanto a miti del blues. Abbiamo incontrato Rick Estrin, prossimo ospite a Torrita Blues nella serata del 25 giugno, e che subito dopo si è esibito dal vivo sul palco mostrando le sue eccezionali doti di armonicista.
La serata è andata avanti fino alle 2 di mattina, ovviamente abbiamo fatto chiusura nonostante domani ci saremmo dovuti alzare presto per tornare nel Mississippi, precisamente a Greenwood dove ci attendevano altre 2 giornate di concerti e la visita alle tombe e location famose del blues.
Tornando il Hotel prima di andare a letto mi sono fermato nella hall per connettermi a internet e mettere online altri giorni del diario, quando ho incontrato Eugene Hideaway Bridges al quale gli ho fatto vedere i video su Youtube della sua esibizione a Torrita Blues 2010. Cosa che ha gradito molto, e nonostante era in nomination per due premi, purtroppo non ha vinto, mi ha detto che quello che importa di più è quello che si riesce a trasmettere con la propria musica per arrivare al cuore della gente. E a noi quella sera, la sua performance dal vivo aveva colpito nel segno.
A domani





8 giorno: 5 maggio













