Torrita - Memphis (TN) - MISSISSIPPI (Blues)
Andata e Ritorno
28 aprile - 8 maggio 2011
Mercoledì 4 maggio
7 giorno
La nottata appena trascorsa è stata abbastanza agitata a causa di alcune telefonate ricevute dall’Italia proprio nel cuore della notte. Così né io ne Luca abbiamo riposato bene, tant’è che Luca avrebbe portato dietro tutto il giorno il mal di testa.
Fabio nel frattempo, su suggerimento di Rat Cliff ci propone di andare a fare colazione in centro a Clarksdale in un locale, io decido di seguirlo, mentre Luca e Matteo rimangono all’Hotel.
La stessa idea di recarsi al Café l’aveva avuta anche una tipa che già ieri sera l’avevamo vista fare le foto al concerto blues, e dato che aveva la macchina abbiamo approfittato per un passaggio, insieme ad un musicista finlandese che era del gruppo in visita a Clarksdale.
Appena arrivati al Café abbiamo capito di trovarci davanti ad una situazione blues in piena regola. Infatti già da fuori si sentivano le sonorità tipiche del blues, sul momento non capivamo se la musica proveniva da un cd o da una radio, ma come siamo entrati ci siamo trovati di fronte ad un tipo che stava suonando sul palco del café con la chitarra acustica appoggiata sulle gambe facendo andare su e giù la slide. Laura, la tipa della macchina ci informa che il musicista che stava suonando era uno molto famoso da queste parti, tale Watermelon Slim, caspita, lo conoscevo eccome. Che spettacolo, ovviamente foto e video non sono mancati. Dopo poco posa la chitarra e prende l’armonica facendo partire un coinvolgente blues con il pubblico, il gruppo degli svedesi. Facciamo colazione poi dopo aver salutato tutti torniamo al Riverside Hotel a bordo del furgoncino di RatCliff che si era offerto di darci un passaggio per partire alla volta di Helena dove alle 12 ci attendeva il grande Sonny Payne per la trasmissione King Biscuit Time.
E dato che era un furgoncino aperto, sono montato sul cassone e ho suonato l’armonica fino all’hotel .
Impostiamo il navigatore e partiamo per Helena, dopo una tappa in un centro commerciale per prendere una cassa di acqua e altre cibarie.
Passando sopra l Harkansas Bridge, al confine fra Mississippi e Harkansas, notiamo con stupore e una certa preoccupazione il livello di altezza raggiunto dal fiume Mississippi. Già si vedevano zone esondate, e aree già sommerse dall’acqua.
Arriviamo con un certo anticipo alla radio KFFA, o meglio all’indirizzo impostato sul navigatore (infallibile da questo punto!!) ma in realtà quelli erano gli studi amministrativi della Radio. Rose, la responsabile della radio ci indica l’esatta ubicazione della location da dove avverrà la trasmissione e dove Sonny Payne ci stava attendendo.
Arriviamo al Delta Music Center, che è un museo dedicato al blues con particolare riferimento alla storia di Sonny Boy Williamson, c’è anche un gift shop dove acquistare souvenir.
Dopo un giro al museo incontriamo nuovamente il gruppo di svedesi che avevano avuto la nostra stessa idea. Poco dopo arriva con passo solitario Sonny Payne, lo riconosciamo e subito con Luca gli mostriamo la nostra storia, e i nostri “present” portati dall’Italia: maglietta del torrita blues 2003, libro del ventennale una compilation audio di 3 cd con i brani degli artisti che avevano suonato a torrita blues nel corso di questi anni, in particolare ha gradito molto i ricciarelli da Siena.
La trasmissione King Biscuit Time per chi non la conoscesse è nata nel 1941 quando Sonny Payne era ancora un ragazzo. In quel periodo Sonny Boy Williamson era già molto conosciuto e spesso bazzicava in quelle zone, così Sonny Payne voleva a tutti i costi averlo in trasmissione. La storia cita che il manager di Sonny Boy chiedesse molti soldi e sicuramente la radio non se lo sarebbe potuto permettere. Ma l’insistenza era tale che in qualche modo doveva venire in trasmissione. Così il manager propose alla radio un accordo: c’era un vagone di Farina per biscotti “King Biscuit” fermio al deposito, invenduto. Sonny Boy avrebbe suonato in radio se fosse stata reclamizzata la marca di quella farina. Il successo di quell’esperimento fu così eclatante che da quel giorno quel tipo di farina ebbe un impennata di richieste tali da dedicare proprio al suo marchio il nome della trasmissione, appunto King Biscuit Time. La trasmissione va in onda ininterrottamente dal 1941 a oggi sempre alla stessa ora, le 12.00.
Ma torniamo a noi. Dicevamo che anche gli svedesi avevano avuto la stessa nostra idea, così, visto che in trasmissione Sonny Payne permetteva anche di suonare ci siamo accordati fra noi per mettere su un miniconcerto live. Eravamo io all’armonica un chitarrista e un batterista svedese. In trasmissione abbiamo improvvisato un paio di brani che tutto sommato non sono andati poi così male. Alla fine ci siamo salutati e abbiamo preso ognuno le proprie strade. Noi siamo rimasti a parlare con Sonny Payne, e qualche foto di rito per il diario di viaggio.
Subito dopo aver mangiato in un tipico locale blues proprio accanto al museo e una passeggiata sulle rive del Mississippi, decidiamo di andare a cercare la tomba di Frank Frost e Robert Nighthawk nel cimitero di Magnolia, Helena. La guida sulle location blues del Mississippi, molto dettagliata e curata, ci indicava una zona esterna della città, ma che nonostante l’impostazione sul navigatore era difficile da trovare, così con l’aiuto di un tipo che avevamo fermato ad un incrocio ci facciamo spiegare il posto. Ci dice che la zona dove si trova il cimitero è su una strada che ad un certo punto è stata chiusa per via dell’esondazione del Mississippi.
OK. Ci rechiamo alla volta del Magnolia Cemetery. La strada si faceva sempre più stretta e passavamo in mezzo alle baracche quando cominciamo a vedere un cimitero. Anche se l’insegna non era proprio Magnola Cemetery scendiamo e decidiamo di seguire le indicazioni della guida blues che diceva che la tomba si trovava al termine della prima collina sulla destra dove c’erano due grandi tombe. Comincia la ricerca serrata per la tomba, ma nonostante i numerosi sforzi non riusciamo a trovarla. Pensando di aver sbagliato cimitero decidiamo di proseguire avanti per la strada in cerca di un altro possibile cimitero. Ed infatti per quella strada ce n’erano altri due. Per farla corta non siamo mai riusciti a trovare la tomba di Frank Frost, probabilmente perché il Magnolia Cemetery era proprio nella parte di strada invasa dal Mississippi. Così optiamo di tornare verso Clarksdale dove alle 20.00 avevamo appuntamento al Ground Zero (il locale blues di Morgan Freeman) per la cena ed un concerto blues che si rivelerà molto produttivo…..
Per la strada del ritorno ci fermiamo poco prima del ponte Harkansas Bridge per qualche foto al Mississippi River, inquietante vedere dal vivo come l’acqua avesse ricoperto molti punti della strada. A metà fra Helena e Clarksdale la guida del blues e i punti chiave delle location blues da vedere che avevo preparato sulla cartina del Mississippi prima di partire dall’Italia indicavano un posto molto famoso per la storia del Blues: Friars Point. Questa località infatti, oltre ad essere conosciuta come un punto di attracco per le barche che trasportavano cotone da Memphis a Natchez e come snodo strategico per le truppe durante la guerra di secessione, era noto per il luogo dove Muddy Waters aveva sentito per la prima volta suonare Robert Johnson, proprio a Hirsberg's Drugstore, ora un locale in vendita.
Li abbiamo conosciuto Flo, la responsabile del locale blues museum che abbiamo incontrato fuori dalla sua abitazione dove in mezzo alla strada c’erano tutti i suoi giornali, libri e altri oggetti messi ad asciugare al sole a causa del tornado che si era abbattuto qualche giorno prima su questa area del Mississippi. Il fatto di essere italiani come al solito ci ha aperto la strada ad una simpatica e cordiale accoglienza tanto che ad un certo punto Flo è andata in casa ed è tornata con delle fotografie storiche del 1937 quando ci fù la grande alluvione. Che emozione quelle foto.
Approfittiamo per mettere benzina, e dopo averci scambiato i recapiti, salutiamo quel posto e torniamo a Clarksdale.
Con Matteo facciamo un giro veloce per la cittadina e poi torniamo all’Hotel per cambiarci, io ne approfitto per caricare le solite batterie della macchina fotografica, molto utile per le ore di riprese fatte in HD, ma che si scaricavano presto.
Arriviamo al Ground Zero e prendiamo posto, ingresso 5 $ per la Band. Il gruppo aveva già iniziato a suonare da qualche minuto, così ci mettiamo a sedere e ordiniamo. Nel frattempo facciamo amicizia con due signore che scopriamo essere le manager della band che si stava esibendosi. Noi come abbiamo fatto praticamente in tutte le occasioni, cominciamo a parlare del nostro viaggio, del Torrita Blues. Subito dopo il tono della conversazione diventava molto più intrigante, oltretutto documentato dalle foto che avevamo al seguito. Poi, non ricordo come è successo, una delle due signore mi chiede se sapevo suonare l’armonica. Ovviamente non aspettavo altro, avevo con me 4 armoniche apposta per l’occasione. Dopo aver parlato con Bill, il boss della band subito dopo il primo tempo del concerto mi chiamano sul palco per suonare insieme a loro. Ho suonato due brani ricevendo molti consensi positivi dal pubblico del Club.
Alla fine della serata le due manager con il marito ci hanno invitato negli studi di registrazione e televisivi del Ground Zero , dove ci hanno fatto visitare lo studio di posa dove vengono girati i videoclip e dove spesso Morgan Freeman fa tappa.
Insomma un’altra serata indimenticabile trascorsa nel Mississippi.
E domani torniamo a Memphis per la celebrazione della 32° edizione del Blues Music Awards, l’evento mondiale più importante dedicato al Blues dove ogni anno si radunano tutti i più grandi artisti blues sulla terra e dove ci attendono 7 ore di blues (67 performance) e incontri con esponenti chiave del blues.





7 giorno: 4 maggio













