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    VIAGGIO USA 2011
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    MISSISSIPPI

    Dal 28 aprile a 9 Maggio 2011
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    Torrita -  Memphis (TN) - MISSISSIPPI (Blues) 
    Andata e Ritorno

    28 aprile - 8 maggio 2011

     

    Sabato 30 aprile

    Terzo giorno di vacanza.
    La tappa di oggi prevede una visita mattiniera ai Sun Studio, la leggendaria etichetta e studio di registrazione resa famosa per The King “Elvis Presley”, oltre che da prestigiosi nomi del Blues come Hownlin Wolf.

    Dopo la solita colazione in camera preparata da Luca a base di cialde di caffè con l'acqua del rubinetto e una cialda glassata comprata ad un supermercato di Main Street ci troviamo con Matteo e Fabio (che come ogni mattina di buon ora si alza per andare a fare un giro nei dintorni dell'albergo.) per dirigersi ai Sun Studio.

    Il programma del giorno prima prevedeva nella stessa mattina anche una visita al Cotton Museum, uno dei musei del cotone più importanti dato che Memphis una volta era la capitale mondiale del cotone. Poi alle 13 ci dovevamo incontrare con Sara e Jay per andare a casa di Jay, ma puntualmente come ogni mattina si fa tardi a causa della stanchezza del giorno prima.

    Fra vari traccheggiamenti alla fine usciamo quasi alle 11.

    Prendiamo il Trolley fino a Union Street per poi dirigerci a piedi fuori dalla Skyline in direzione Sun Studio.
    Lungo la strada ci fermiamo per un paio di foto allo stadio del baseball. Matteo era nel suo centro.
    La strada per arrivare agli studi della Sun Records dalla vista della mappa area di Google Map era vicina in linea d'aria da dove eravamo, ma poi a farla a piedi non ci è sembrata molto vicina. Ad un certo punto abbiamo fermato un taxi perché non avevamo idea di quanto fosse distante da li, ma poi Matteo chiedendo informazioni ad una donna di una carrozzeria di auto ci fa cenno che il posto è vicino e così mandiamo via il taxi. Poco più avanti c'era la sede della Blues City Tour. Luca ci fa cenno che vuole entrare per capire come è organizzato il tour. Purtroppo gli orari della partenza erano solo alle 10 di mattina e alle 2 di pomeriggio per la durata di 3 ore. Ma visto che pomeriggio avremmo dovuto essere alla Blues Tent per il festival non è stato possibile.

    Dopo una bella camminata arriviamo ai Sun Studio. Dopo le foto di rito davanti all'ingresso entriamo e decidiamo di fare il tour guidato della durata di 45 minuti che include oltre alla stanza dei cimeli con tutte le foto i dischi e le attrezzature originarie dei tempi d'oro, anche la sala di registrazione dove hanno registrato oltre a stelle del Rock and Roll, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison anche grandi artisti blues come Howlin Wolf, B.B. King, Rufus Thomas.

    Erano le 12, 40 circa e alle 13 avevamo appuntamento con Jay Sieleman e Sara per andare a casa di Jay, in forte ritardo, per tornare in centro dobbiamo perciò in tutti modi prendere un taxi per evitare nuovamente una camminata di un paio di chilometri, che però non sembrava passare,

    quando improvvisamente spunta un autobus e noi eravamo proprio alla fermata del tram. Perfect!! in meno di 10 minuti eravamo alla blues foundation per l'appuntamento.

    Ci rechiamo a piedi a casa di Jay con tutta la banda per una birra offerta da Jay, Very compliment,

    L'appartamento dava direttamente su Tommy Lee Park proprio sul fiume Mississippi dove in quel momento avevano iniziato i set pomeridiani del Beale Street Music Festival.

    A casa di Jay c'era sua moglie Priscilla che ci attendeva in veranda. La casa era molto blues style, con quadri manifesti, dischi e, finalmente abbiamo potuto vedere le blue bottle, il famoso scaccia spiriti del mississippi, che vengono messi fuori dalle case per proteggersi dagli influssi maligni. Passiamo un po di tempo a chiacchierare e a ricordare anche la visita di Jay e Priscilla a Torrita Blues nel 2005. La birra preparata da Jay era la migliore assaggiata fino ad oggi. Ma il corpo era vuoto, non avevamo ancora mangiato niente dalla mattina. In modo provvidenziale ho tirato fuori i soliti santi Cantucci da Siena che per lo meno ci hanno aiutato a buttare giù meglio la birra con sommo piacere di Matteo e Fabio.
    Dopo un paio di foto ricordo e una alla statuetta dei Blues Music Award che Jay ci aveva mostrato finalmente viene presa la saggia decisione di andare a mangiare qualcosa. Jay è dei nostri e così, dopo aver girato almeno 4 locali finalmente riusciamo a mangiare, tra l'altro un ottimo hamburger.

    Poi Luca Fabio e Matteo tornano in hotel per una siesta, mentre io decido di andare al festival per non perdere i concerti del primo pomeriggio, incluso il set di Jerry Lee Lewis.
    Nel frattempo aveva iniziato a piovere forte e mi sono preso una bella “giubbata d'acqua” per arrivare alla blues tent. Il parco era tutto una fanghiglia, ma questo non aveva fermato la gente che cercava riparo sotto le tent.

    Parlando con le persone che erano in front of mississippi' river si era creato un senso comune di preoccupazione per l'altezza del fiume che, da fonti e da citazioni, non era stato così alto dal 1937 quando ci fu l'alluvione del Mississippi ed intanto continuava a piovere. C'è stato un momento in cui guardando verso il fiume sembrava tutto in bianco e nero. Nel frattempo avevano suonato Jimbo Mathus e David Honey Tribe. Sul palco del Bud Stage stava per cominciare il set di Jerry Lee Lewis, ha aperto sua sorella al piano con la figlia alla voce, poi accolto da grandi acclamazioni è arrivato sul palco Jerry Lee, anche lui ad un certo punto del concerto, guardando verso il mississippi ha espresso la sua preoccupazione, cosa che mi ha fatto sentire ancora più coinvolto.
    Dopo poco sono arrivati alla Blues Tent anche Luca Matteo e Fabio.
    I concerti si susseguivano uno dietro l'altro, alle 20.30 c'era attesa per un grande bluesman che ha suonato anche a Torrita Blues: Magic Slim.
    Grazie a Sara e a Jay che ci hanno permesso di stare a contatto con gli artisti anche nel backstage, abbiamo avuto la possibilità di mostrare a Magic le sue foto al Torrita Blues 2003, che ci ha autografato.

    Prima di tornare in albergo abbiamo assistito al concerto di Otis Clay che ha chiuso con una performance incredibile una giornata memorabile a Memphis.

     

     

     

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