

Torrita di Siena - (Piazza Matteotti)
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Moreland & Arbuckle sono un duo proveniente dal Kansas, dalla pancia più profonda dell’America, e portano con sé tutte le contraddizioni di questo sterminato paese: sono tradizionalisti ed innovatori al tempo stesso e mischiano egregiamente il Chicago Blues ed i suoni del Delta con una sensibilità quasi garage rock. Mentre Arbuckle è stato influenzato dal Mississippi Blues, dal country tradizionale e dal bluegrass, Moreland è cresciuto ascoltando di tutto, dai Led Zeppelin ai Black Sabbath, da Charlie Patton a Muddy Waters.
La voce e l’armonica di Dustin Arbuckle ed il trip chitarristico di Aaron Moreland sono il giusto connubio tra due artisti che viaggiano verso la stessa direzione, quella delle radici del Mississippi. Il loro viaggio inizia quando i due si incontrarono in un club a Wichita, Kansas, nel 2001: hanno impiegato questo decennio per esplorare tutti i contorni della musica americana dalle sue radici. Aaron Moreland alla chitarra e Dustin Arbuckle, voce e armonica, producono un blues rurale elettrificato: Moreland suona una chitarra autocostruita con sole quattro (4!) corde con cui fa sia il basso che gli assoli di elettrica.
Da un punto di vista discografico, il “botto” avviene nel 2008, quando Moreland & Arbuckle hanno entusiasmato critica e pubblico con il lavoro “1861”. Il loro percorso riprende poi nel febbraio 2010 con il passaggio alla Telarc che non gli fa perdere le caratteristiche peculiari dei precedenti lavori editi per etichette indipendenti. Il CD "Flood" è un lavoro che mantiene vive le radici riuscendo a dare nuova energia e non mancherà di essere uno dei dischi più importanti di questo periodo. Pochi strumenti bastano per ricreare un’atmosfera degna del miglior blues. Una lezione di stile da apprendere quella di Moreland & Arbuckle per tutti i giovani che suonano blues.
BAND • Dustin Arbuckle – voce ed armonica • Aaron Moreland - chitarra • Kendall Newby – batteria |
BOB MARGOLIN
Sabato 29 giugno 2013

| Bob Margolin nasce a Boston nel 1949, ma cresce a Brookline, Massachusetts. Comincia a impugnare la chitarra all’età di 15 anni e sin da ragazzo si ispira alla musica di Chuck Berris e Muddy Waters. Nel 1973 Bob assiste a un concerto di Muddy Waters e lo stesso Muddy gli propone di suonare nella sua band. Bob ha quindi la possibilità di imparare a suonare la chitarra non più ascoltando i dischi di Waters ma suonando con lui. L’amicizia con Muddy porta Bob a girare il mondo e a salire su molti palchi tra cui, nel1976, quello del concerto di The Band The Last Waltz che il regista Martin Scorsese rende immortale nel film omonimo.Gli anni 80 vedono Bob collaborare con numerosi artisti tra cui Steve Jacobs, Big Joe Maher, Tom Principato, Fats Jackson, Sweet Betty e Nappy Brown. Il primo album da solista The Old School esce nel 1989 e due anni dopo viene pubblicato il secondo Chicago Blues che tra le altre vede la collaborazione della celebre leggenda della chitarra Jimmy Rogers. Nel 1994 l’artista partecipa a numerosi Blues festival e, tra agosto e settembre, intraprende un tour nazionale con The Muddy Waters Tribute Band, i musicisti che avevano suonato nella band di Waters ai tempi di Bob e che vede la partecipazione di B. B. King, Dr. John e Little Feat. Nel 1995 esce My Blues and My Guitar: Bob si trova costantemente in tour, protagonista di concerti e festival anche oltreoceano e viene nominato per un W.C. Handy Award, mentre nel 1997 scrive la sceneggiatura del video Muddy Waters’ Guitar Style dove l’artista dimostra tutto quello che ha imparato dal grande maestro. Tra il 1995 e il 2005 il chitarrista suona agli Handy Award Shows a Memphins, e nel 2004 il suo album Muddy “Mississipi” Waters Live Legacy Edition vince un W.C. Handy Award come Best Historical Recording e l’anno successivo lo stesso Bob ne vince uno per la categoria Best Instrumentalist, Guitar.North Carolina esce nel 2007: in quest’occasione Bob suona da solo, e in alcune canzoni prende in mano anche il basso elettrico e il tamburo. Questi ultimi anni hanno visto il musicista sempre attivo tra concerti e produzioni, oltre che vincitore di premi: il suo live album Breakin’ It Up, Breakin’ It Down si aggiudica nel 2008 il Best Historical Recording per il Blues Music Award e nello stesso anno Bob vince il Blues Music Award for Guitar. |

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Joshua (Joey) Gilmore (classe 1947) nasce ad Ocala in Florida, ed è proprio in questo Stato, che ha la possibilità di suonare con le più grandi star che si trovavano a passare di là e a diventarne, dopo una lunga carriera, una leggenda. La sua passione per la chitarra nasce quando ancora è un teenager, grazie alla sua intraprendenza riesce a farsi notare e ad entrare nel gruppo Gospel della chiesa, ma è la disperazione la grande motivazione, che lo spinge a suonare per poter guadagnare qualche dollaro in più rispetto al salario di bracciante nei campi di fagioli del profondo Sud della Florida e allontanarsi dal suo duro background. Gilmore si è sempre definito un artista che faceva musica per sopravvivere e non solo un Bluesman. Il suo stile, benché assai personale, è stato influenzato da grandi musicisti con cui ha potuto condividere il palco, tra i quali James Brown, Etta James, Bobby Bland, ... Nel 2006 tocca l'apice della sua carriera con la vittoria al Blues Challenge di Memphis e da allora, oltre ad essere, ambasciatore ufficiale della Blues Foundation è colui che apre tutti i concerti sponsorizzati da questa fondazione. Colin Linden, musicista canadese, compositore e produttore, ha all'attivo già sessanta album da lui stesso prodotti che spaziano dal Blues/Gospel alla Musica Folk e Country. Chitarrista molto versatile, si destreggia sia con la chitarra elettrica che acustica, ma si specializza in seguito, con la chitarra blues, usando anche la tecnica del fingerpicking e ritmiche ragtime. La sua carriera da solista trova anche il tempo di collaborare ed esibirsi nel canadian roots-rock insieme a gruppi come i Blackie e i Rodeo Kings. Nel 1999 è stato nominato per il Grammy Award nella categoria Miglior Album Blues tradizionale. |
Venerdì 28 Giugno 2013

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Sean Carney, originario dell'Ohio come il suo fedele compagno Eric Blume, nonché batterista della Sean Carney Band, già giovanissimo calca i palchi della sua città natale, suonando accanto ad artisti del calibro di Christine Kittrel, Hank Marr, Jimmy “T-99” Nelson, Willie Pooch, Big Joe Duskin, Joe Weaver e Johnnie Bassett. La sua passione per il blues lo porta non solo a suonare ma a organizzare concerti a Columbus (Jimmy Witherspoon e Charles Brown tra gli altri), scrivere articoli, curare programmi radio e ricoprire il ruolo di presidente della Columbus Blues Alliance per tre anni. Dopo una serie incredibile di concerti Sean Carney, ormai volto noto del Blues internazionale, nel corso degli anni colleziona importanti successi tra cui la vittoria, nel 2007, dell’Internazional Blues Challange, diversi tour in tutto il mondo e collaborazioni con mostri sacri della scena blues mondiale, primo su tutti il grande Duke Robillard. Nel 2009 esce ‘Live Blues On Whyte’, e da quel momento la band è di nuovo on the road pronta a conquistare il mondo con la partecipazione a molti festival europei tra cui il Piazza Blues di Bellinzona.
"Una voce che fa rivivere i leggendari cantanti blues degli anni '40 e '50”. |
Annunciato il secondo artista internazionale della 25* edizione di Torrita Blues Festival (2013)
JOHNNY MARS
Venerdì 28 giugno 2013
25 ed. Torrita Blues Festival
https://www.facebook.com/JohnnyMarsBand
www.johnnymars.com
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Johnny Mars: armonicista, cantante e compositore, una vera e propria leggenda del blues. Nato a Laurens, South Carolina, da genitori mezzadri, Johnny è cresciuto negli Stati del Sud, ricevendo la sua armonica prima all'età di 9 anni e venendo costretto a praticare il suo strumento seduto in macchina in cortile. A 14 anni, alla morte di sua madre, Johnny si trasferisce a New Paltz, Stato di New York, dove completa la sua formazione scolastica e forma la sua prima blues band nel 1957: i "Train Riders".
Nel 1960 sale sul palco di Woodstock con uno dei primi gruppi psichedelici rock-blues della storia della musica afro-americana: i "Burning Bush".
Nel decennio successivo ha registrato canzoni per casa discografica Mercury, tra cui 'Deep in the Wilderness' e suona in numerosi locali del Greenwich Village di NY, tra cui il Café Wha, dove apre il concerto a Jimi Hendrix.
Nel 1967 si trasferisce, a San Francisco e forma la Johhny Mars Band, condividendo il palco con Alice Cooper e Santana lavorando, con una propria band, con i Creedence Clearwater, Mike Bloomfield ed andando in tournée con 'Magic Sam', un noto chitarrista e cantante di San Francisco. In questo periodo inoltre ha modo di suonare con Earl Hooker, BB King e Jessie Fuller.
Nel 1972 Johnny si trasferisce in Inghilterra dove registra il suo primo album europeo "Blues from Mars" e negli anni seguenti suona con Larry Carlton (chitarrista jazz di fama mondiale) il cantante dei Deep Purple Ian Gillan, Spencer Davis, Michael Roach. Nel 1991 Johnny registra come solista in un album del popolare gruppo Banarama: i loro singoli "The Preacher Man", "Megalomaniac" e "Long Train Running" salgono in testa alle classifiche discografiche e Johnny fa apparizioni televisive in tutta Europa e si esibisce nei loro video.
Nel 1993 incide il CD “Can you her me?” con la band italiana Big Fat Mama.
Da allora continua ad esibirsi nei più importanti festival blues internazionali e da 15 anni insegna nelle scuole elementari in Inghilterra, entusiasmando le giovani generazioni.
Oggi si esibisce con proprie band, incide musiche per colonne sonore, ritorna in America per collaborazioni e partecipazione a festival, come il San Francisco Blues Festival. Il suo stile elettrizzante all’armonica gioca molto sui suoni acuti tanto da valergli l’appellativo del “Jimi Hendrix dell’armonica”, mentre la sua tecnica si rifà a George Smith e James Cotton, nonchè a Little Walter, padre di tutti gli armonicisti bues del dopoguerra. E’ un grande performer, stupendo per solidità e precisione, ma soprattutto per il calore delle sue interpretazioni, riuscendo ad avere in breve tempo il pubblico dalla sua parte.
Johnny Mars: armonicista, cantante e compositore, una vera e propria leggenda del blues. Nato a Laurens, South Carolina, da genitori mezzadri, Johnny è cresciuto negli Stati del Sud, ricevendo la sua armonica prima all'età di 9 anni e venendo costretto a praticare il suo strumento seduto in macchina in cortile. A 14 anni, alla morte di sua madre, Johnny si trasferisce a New Paltz, Stato di New York, dove completa la sua formazione scolastica e forma la sua prima blues band nel 1957: i "Train Riders". Nel 1960 sale sul palco di Woodstock con uno dei primi gruppi psichedelici rock-blues della storia della musica afro-americana: i "Burning Bush".Nel decennio successivo ha registrato canzoni per casa discografica Mercury, tra cui 'Deep in the Wilderness' e suona in numerosi locali del Greenwich Village di NY, tra cui il Café Wha, dove apre il concerto a Jimi Hendrix.
Nel 1967 si trasferisce, a San Francisco e forma la Johhny Mars Band, condividendo il palco con Alice Cooper e Santana lavorando, con una propria band, con i Creedence Clearwater, Mike Bloomfield ed andando in tournée con 'Magic Sam', un noto chitarrista e cantante di San Francisco. In questo periodo inoltre ha modo di suonare con Earl Hooker, BB King e Jessie Fuller.Nel 1972 Johnny si trasferisce in Inghilterra dove registra il suo primo album europeo "Blues from Mars" e negli anni seguenti suona con Larry Carlton (chitarrista jazz di fama mondiale) il cantante dei Deep Purple Ian Gillan, Spencer Davis, Michael Roach. Nel 1991 Johnny registra come solista in un album del popolare gruppo Banarama: i loro singoli "The Preacher Man", "Megalomaniac" e "Long Train Running" salgono in testa alle classifiche discografiche e Johnny fa apparizioni televisive in tutta Europa e si esibisce nei loro video. Nel 1993 incide il CD “Can you her me?” con la band italiana Big Fat Mama.Da allora continua ad esibirsi nei più importanti festival blues internazionali e da 15 anni insegna nelle scuole elementari in Inghilterra, entusiasmando le giovani generazioni. Oggi si esibisce con proprie band, incide musiche per colonne sonore, ritorna in America per collaborazioni e partecipazione a festival, come il San Francisco Blues Festival. Il suo stile elettrizzante all’armonica gioca molto sui suoni acuti tanto da valergli l’appellativo del “Jimi Hendrix dell’armonica”, mentre la sua tecnica si rifà a George Smith e James Cotton, nonchè a Little Walter, padre di tutti gli armonicisti bues del dopoguerra. E’ un grande performer, stupendo per solidità e precisione, ma soprattutto per il calore delle sue interpretazioni, riuscendo ad avere in breve tempo il pubblico dalla sua parte. La band:
Davide Serini: Chitarra Danilo Parodi: Basso Mauro Mura: Batteria Alessandro Muda: Hammond
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| Saint Augustine Gospel Choir è stato fondato nel 1977 dal Rev. Raymond Kemp, poi parroco di S. Augustine, Cattedrale di Washington. Il repertorio del coro è composto da spirituals afroamericani, inni e musica Gospel contemporaneo, Ha cantato in luoghi come la Basilica di San Pietro e in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II, esibendosi in Costa Rica per il Festival diaspora africana dei Fiori e a Tolosa in Francia . Il Coro ha avuto anche l'onore insigne di esibirsi più volte alla Casa Bianca per l'ex Presidente e la signora William J. Clinton, nell’ aprile 2008 per il Papa Benedetto XVI e il presidente e la signora George W. Bush per la seconda visita del Papa alla Stati Uniti. Nel 2010 e nel 2011, il Coro si è esibito presso la residenza del Vice Presidente e il Dott. Joseph Biden per la loro Festa di Natale. Nel febbraio 2011, il Coro ha partecipato Gospel Choir Competition di Pathmark di Harlem al famoso Teatro Apollo classificandosi primo. Inoltre, a seguito di un invito da parte del Coro Gospel di Saarbrücken, nel mese di ottobre 2009, ha cantato a Francoforte, in Germania, tornado nel 2011 con una serie di concerti a Saarbrücken, Bettingen, Trier , e Klarenthal, |
Official web Page
http://saintaugustine-dc.org/adult-activities/music-ministry/gospel-choir/
Il coro Gospel americano, composto da 64 elementi, sarà presente alla 25° edizione di Torrita Blues nella prima serata , giovedì 27 giugno insieme a 3 band vincitrici di Effetto Blues , all'interno della Cena Blues in piazza Matteotti -










































